Presente alla cerimonia Anita Garibaldi Hibbert, discendente diretta del Generale

Si è svolta giovedì 6 maggio, alle ore 16:30, presso il Salone della Sede Mutilati e Invalidi di Guerra a Reggio Calabria, in presenza delle autorità militari, la cerimonia per il conferimento del Premio Internazionale Artemisia 2025.

Si tratta di un riconoscimento al talento femminile, realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Garibaldina 1000 donne per l’Italia, l’Associazione Nazionale Fra Mutilati e Invalidi di Guerra, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Federazione provinciale di Reggio Calabria e l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare.

Un evento che quest’anno, si è avvalso della presenza di Anita Garibaldi Hibbert, discendente diretta del più conosciuto Giuseppe Garibaldi, in qualità di Presidente nazionale dell’Associazione Garibaldina 1000 Donne per l’Italia.

Dopo il saluto istituzionale, Anita Garibaldi ha insignito, con dolce eleganza, targhe a più vincitrici.

Ma a chi è stato conferito questo importante premio annuale?

Quest’anno la premiazione è stata suddivisa in 3 categorie: Istruzione, Sport ed Arte.

Istruzione, conferito alla prima donna Prefetto di Reggio Calabria
Sua Eccellenza dott.ssa Clara Vaccaro:

Persona attiva, competente e vigile, garante Istituzionale per l’esercizio dell’azione di governo nella citta metropolitana di Reggio Calabria.

Sport, conferito a tre eccellenze della categoria – Enza Petrilli, Anna Barbaro e Raffaella Battaglia – che si sono cimentate nella loro disciplina

Esprimendo la tenacia vigorosa e resistente della persona che non si arrende alla negatività anzi la domina per dare lustro e significato alla sua esistenza

Enza Petrilli, atleta paraolimpica della Polizia di Stato, campionessa di tiro con l’arco e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Anna Barbaro, atleta paraolimpica, campionessa di triathlon, decorata di medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La visione dell’atleta non vedente, con gli occhi nascosti dietro occhiali scuri, insieme all’inseparabile cane guida al guinzaglio, la sua bambina e i suoi affetti familiari, ha impreziosito l’evento di un momento di grande tenerezza, tenacia e forza d’animo, come forse solo le donne riescono a rappresentare.

Raffaella Battaglia, Atleta paraolimpica, campionessa di sitting volley, decorata di medaglia d’oro agli europei 2023.

Arte, conferito ad una giovane artista vincitrice di un concorso ‘Ventaglio 2024’.

Daniela De Paula creatrice del famoso ventaglio donato al Presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione della tradizionale ‘Cerimonia del Ventaglio’, l’annuale evento della consegna di un ventaglio decorato da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare al Presidente della Repubblica e ai Presidenti della Camera del Senato e dei Deputati, realizzato interamente con materiale da riciclo.

La cerimonia è stata allietata da intermezzi musicali ad opera del maestro Adolfo Zagari, docente del prestigioso Conservatorio ‘Francesco Cilea’ di Reggio Calabria a cui è stata conferita la ‘Pergamena d’Onore’.

Momenti di grande cultura hanno affiancato l’evento, come le immagini in ricordo della marcia degli atleti della Fortitudo 1903, il 10 ottobre del 1907, che sfilavano dal quartiere di Santa Lucia fino ai bellissimi Giardini Vittorio Emanuele, oggi trascurata Villa Comunale, ricordando quelle stesse strade a festa che solo un anno dopo furono rase al suolo in seguito al terribile terremoto del 1908.

La cerimonia è proceduta con l’intervento della prof.ssa Lina Anzalone, sulla condizione attuale delle donne, considerate in ambito professionale pari all’uomo solo nella forma

La parità dei sessi è solo formale ma non sostanziale…

Cuore dell’organizzazione è proprio la Presidente regionale dell’Associazione 1000 donne per l’Italia’, la dott.ssa Maria Rosaria Suraci, la quale, ha confidato la vicenda familiare che la lega alla cara sede dei Mutilati che ha ospitato l’evento, attraverso il racconto del dramma subito dal padre, durante un disastroso bombardamento di Taranto.

Scampò miracolosamente alla tragedia mentre si trovava a poca distanza dal porto imbarcato sul cacciatorpediniere colpito da siluri perché ancorato con forza e tenacia disumana ad un pezzo di legno, detrito della nave colpita, e tratto in salvo dalle acque solo all’alba del terzo giorno.

Ma non sempre la mente sopravvive al corpo e le vittime di questi eventi spesso portano cicatrici indelebili che si estendono anche ai familiari e alle persone care.

A conclusione del pomeriggio, una rassegna storica sulla presenza di Giuseppe Garibaldi nel territorio calabrese a cura del Presidente del Nastro Azzurro cap. prof. Alberto Cafarelli.

Una ricostruzione d’eccellenza della vita del noto personaggio storico, la descrizione degli eventi nelle sue tre tappe in Calabria fino alla sua morte, allietata dalla soave essenza di bergamotto calabrese.