di Daniela La Cava

Gerace non è un semplice borgo: è un altopiano di pietra che ha fermato il tempo. Le sue vie calpestate da millenni, le case scolpite nella roccia, le chiese che custodiscono secoli di stratificazioni medievali, i panorami che abbracciano mare, valli e boschi, compongono un mosaico architettonico che continua a parlare. Qui la luce d’estate arriva prima del solstizio, scivola sulle pietre antiche e accompagna riti, incontri e cerimonie che da anni alimentano una radice culturale viva, riconoscibile, profondamente identitaria.

In questo scenario sospeso, le cittadine di Locri, Gerace e Gioiosa Jonica hanno accolto per la prima volta Sua Altezza Reale il Principe  Gran Maestro Emanuele Filiberto Duca di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia. Una presenza che negli ultimi anni si è fatta più frequente in Calabria, segno di un dialogo rinnovato tra la Real Casa e un territorio che conserva memorie, simboli e ferite ancora aperte della storia nazionale. La visita in provincia di Reggio Calabria è avvenuta su invito della Delegazione Magistrale per la Calabria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dall’Avv. Domenico Lupis.

In questo scenario sospeso, le cittadine di Locri, Gerace e Gioiosa Jonica hanno accolto per la prima volta Sua Altezza Reale il Principe  Gran Maestro Emanuele Filiberto Duca di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia. Una presenza che negli ultimi anni si è fatta più frequente in Calabria, segno di un dialogo rinnovato tra la Real Casa e un territorio che conserva memorie, simboli e ferite ancora aperte della storia nazionale. La visita in provincia di Reggio Calabria è avvenuta su invito della Delegazione Magistrale per la Calabria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dall’Avv. Domenico Lupis.