L’imprenditore calabrese ottiene il prestigioso titolo accademico onorifico per la straordinaria carriera nell’industria della moda e nella promozione del Made in Italy nel mondo

L’aria di primavera avvolge le mitiche coste del Sud, già in fiore, ma cosa trasporta il dolce Zefiro tra le fresche melodie di un nuovo sole?
Non solo rondini ma anche le vibranti note di cultura che gli atenei rincorrono tra aule, ricerche ed esami, tutti con un obiettivo in comune: raggiungere il traguardo accademico.

Questo titolo prestigioso acquisito con studio, passione e sacrificio non viene conferito solo con la frequenza negli ambienti accademici, esiste, infatti, una formula che consente a persone altamente meritevoli, di fregiarsene: la Laurea a Honoris Causa Laurea ad Honorem, attuata, tramite regio decreto, per volontà di Re Vittorio Emanuele III nel 1933, e tutt’oggi rinnovata per riconoscere il valore di grandi eccellenze che si sono distinte per il loro esempio e operato, o per fregiare studenti vittime di contesti bellici.

Un evento che si è rinnovato in una giornata di fine inverno straordinariamente calda e soleggiata, alle ore 11:00 del 10 marzo nell’Aula Magna ‘Beniamino Andreatta’ nella Prestigiosa Università della Calabria a Rende, in provincia di Cosenza.

Nella giornata di ieri, infatti ,ha avuto luogo la cerimonia per il conferimento della Laurea a Honoris Causa in Ingegneria gestionale all’astro del Business mondiale, Santo Versace.

Preceduta da una conferenza stampa in cui Santo Versace ha ricevuto giornalisti a cui si è rivolto rispondendo, o meglio raccontandosi, con il distinto garbo, la calma inflessibile e accogliente di un fratello maggiore pronto a condividere la sua esperienza a favore del prossimo.

Racconti che ti trasportano in un mondo, nel suo mondo, fatto di passione per il lavoro, valori morali e altruismo.

Non esiste un valore economico senza valori.

Credo sia questa la qualità più importante e bella di Santo Versace: la sua umanità, il suo modo di rivolgersi agli altri come a un fratello, il fratello che ha sempre nel cuore ogni istante della sua vita.

Quel potente ricordo riemerge sempre, ogni volta che parla di sé, come nella lectio doctoralis che ha tenuto prima della consegna della pergamena.

Un riconoscimento alla carriera ad un uomo che da tutto sé stesso in ogni cosa che fa.

Esempio di grande altruismo e amore per la famiglia e per la propria terra, contribuisce a questi valori con professionalità, oltre che con grande generosità, attraverso la ‘Fondazione Santo Versace’, ente filantropico a tutela dei più fragili, fondata insieme alla consorte Francesca De Stefano, e ALTAGAMMA, fondazione nata nel 1992 volta a riunire le eccellenze industriali e creative italiane, a favore di una crescita reale quanto competitiva delle industrie italiane.

Questa seconda Laurea Honoris causa che precede la terza, programmata per il prossimo 12 maggio all’Università di Messina, la medesima città dove nel 1968 ha conseguito la sua prima Laurea in Economia e Commercio, è un nuovo traguardo che correda la lunga serie di progetti ideati e concretizzati da un uomo che non ha avuto paura di oltrepassare i propri limiti, di credere nei suoi sogni e in quelli altrui, come fece per Gianni, senza mai ancorarsi ad una routine o un’attività, guardando oltre l’orizzonte, mantenendo lucida la mente e salde le radici.

Cosa rimane di questa esperienza?

Vivere questi momenti vuol dire respirare l’atmosfera, i sorrisi sinceri, gli applausi rivolti ad un uomo che ha innalzato il nome della Calabria senza risparmiarsi, reinventandosi e senza mai abbattersi né compiangersi!

Tanti auguri dottore!