di Daniela La Cava

Si è svolta nella giornata del 18 dicembre 2025 alle ore 10:00, presso la sala Piazza Paolo Orsi del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria, la conferenza stampa che precede l’inaugurazione della mostra dedicata al grande stilista reggino Gianni Versace, dal titolo TERRA MATER – Magna Grecia Roots Tribute, che verrà aperta al pubblico il 19 dicembre e proseguirà fino al 19 aprile 2026.

Un allestimento stupefacente che lascia di pietra, come lo sguardo della Medusa, icona tanto cara a Gianni, fortemente voluto nella sua città natale, terra di miti e di storia, dove questo straordinario talento della moda e dell’arte ha preso vita.

La mostra, sapientemente curata dalla dott.ssa Sabina Albano e dal direttore del Museo, dott. Fabrizio Sudano, comprende oltre 400 pezzi e si sviluppa in tre sezioni tematiche: Città Madre, Visioni del Sud e Codice Versace, che si fondono in un tutt’uno in uno stile unico e inimitabile.

Organizzata per celebrare l’artista reggino, che lo scorso 2 dicembre avrebbe compiuto 79 anni, questa iniziativa cittadina ha profondamente entusiasmato la città e le istituzioni e ha permesso di riscoprire tutte le emozioni visive della sua produzione, che non si limitava alla moda ma si estendeva anche al teatro, all’arredamento e molto altro.

Entusiasmante il tributo dichiarato dal primo cittadino, dott. Giuseppe Falcomatà, nel corso della conferenza stampa, durante la quale ha rivolto parole di elogio verso il grande talento reggino a cui verrà intestato il nuovo museo:

«Quando si parla di futuro, di cultura, di turismo della nostra città, si parla anche di investimenti che si stanno portando avanti e che saranno un’altra casa materiale, fisica, di turismo e di cultura. Lo dico oggi per la prima volta ufficialmente, ma ovviamente l’ho già condiviso con la famiglia Versace:

il “Museo Cultura Mediterraneo” verrà intitolato a Gianni Versace.»

Varcando la soglia delle sale espositive si rimane sbigottiti di fronte alla grande energia che la sola visione trasmette: un’esplosione di vitalità, come se i tagli sartoriali e i colori audaci, perfettamente armonizzati, prendessero magicamente vita. I manichini non vestono stoffa, ma l’anima che Gianni ha trasmesso in ogni bozzetto, accessorio o merletto, come se fossero pronti a prendere vita e animare una festa: la festa della moda e della gioia di trasgredire con eccessi audaci ma belli, eleganti e comodi da indossare, come una nuova pelle, quella della propria personalità e dell’audacia improvvisamente risvegliata.

Ai colorati pezzi che raccontano gli anni della sua produzione fin dagli esordi si affiancano reperti museali, fusi in quella sintesi sublime di archeologia e modernità che rispecchia appieno il codice Versace. Tra questi reperti figurano anche alcuni elementi parietali che decoravano le Terme Romane, sito archeologico posto sul lungomare, a poca distanza dalla sua abitazione, che tanto ha ispirato l’artista reggino.

Le sorprese non finiscono: passeggiando nel variopinto mondo Versace si leggono tracce concrete delle sue radici attraverso la consultazione dei documenti archivistici concessi dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria, diretto dalla dott.ssa Angela Puleio. I registri aperti svelano i documenti originali della famiglia Versace, dove si leggono perfettamente le dichiarazioni di nascita, il certificato di matrimonio dei genitori, entrambi reggini, e molto altro.

Non basterebbe un articolo per citare tutte le personalità intervenute a questa grande e solenne anteprima museale, dove si respirava non solo il ricordo, ma anche l’affetto sincero di una città che ha avuto finalmente occasione di omaggiare il suo più illustre concittadino.

Ci auguriamo che anche le Terme Romane portino presto il suo nome e che ci siano altre manifestazioni che ricordino come Reggio Calabria, così come l’intera regione, vanti grandi nomi della cultura, della musica e dello sport che meritano di essere ricordati.